The Island That Was Dying Is Now Reborn: The New Face of Tanera Mòr

August 13, 2026

Off the northwest coast of Scotland, opposite the Coigach peninsula, lies Tanera Mòr, the largest among the Summer Isles. Until a few years ago it looked like an abandoned place: historic buildings in ruins, very few inhabitants, broad tracts of land reclaimed by nature.

Nel 2017, però, il miliardario britannico Ian Wace, manager di hedge fund, l’ha acquistata per circa 1,7 milioni di sterline. Avrebbe potuto trasformarla in un rifugio privato esclusivo, invece ha scelto di investire circa 100 milioni di sterline (117 milioni di euro) in un progetto di rigenerazione che, nove anni dopo, ha completamente cambiato il volto dell’isola.

Case, boschi e fattorie: la rinascita dell’isola

The first intervention concerned the built heritage. Over 50 buildings, among old residences and historic structures, were restored in an effort to preserve their original architectural identity rather than replacing them with modern constructions. About 4.5 miles of roads and new paths were also built to reconnect the different areas of the island. Not far from Tanera, Mullagrach, another of the Summer Isles, has recently returned to the spotlight: a sign of how this wild archipelago continues to fascinate those who dream of a Scottish refuge still waiting to be discovered.

Il paesaggio è stato al centro di un secondo grande intervento: più di 100mila alberi sono stati piantati per ricostruire boschi e habitat naturali, mentre otto nuovi stagni con piante acquatiche autoctone hanno creato circa 1,5 milioni di litri di habitat d’acqua dolce. Sono stati recuperati anche circa 28 acri di antichi terreni agricoli, con frutteti e pascoli che stanno gradualmente tornando alla loro funzione originaria. Non solo edifici, dunque, ma un tentativo più ampio di rendere il territorio produttivo e resiliente, restituendogli biodiversità e varietà paesaggistica.

Mestieri antichi e una comunità che rinasce

The perhaps most ambitious part of the project concerns people and know-how. Two historic fishing boats for herring fishing, the Clan Gordon and the St Vincent, were recovered thanks to around 16,000 hours of artisanal work in local shipyards. An old loom has returned to producing the island tweed, recalling a textile tradition that belongs to all the Hebrides and the Scottish Highlands in general. Also created were workshops dedicated to sailing, baking, art, and land management.

Anche gli spazi comuni raccontano questa filosofia. Una vecchia cava è diventata un centro con uffici, alloggi e laboratori, e sull’isola sono comparsi un pub, una cappella, uno studio d’arte, un cinema e una sauna. Tanera ha assunto inoltre un ruolo sociale nuovo, ospitando periodi di pausa per chi svolge lavori particolarmente gravosi nei servizi pubblici come personale sanitario, forze dell’ordine, militari: oltre 1.300 persone finora, spesso coinvolte direttamente nelle attività di piantumazione e manutenzione dei sentieri.

Il progetto è cresciuto ben oltre i confini dell’isola: nel 2024, quasi 8mila acri di territorio sulla terraferma sono stati donati alla comunità locale di Coigach e lo storico Summer Isles Hotel è in fase di ristrutturazione, con riapertura prevista nel 2027. Un’occasione in più per chi, magari partendo dalla vicina Isola di Skye, vorrà spingersi fino a queste coste ancora poco battute dal turismo. Dal 2020, inoltre, Tanera è stata affidata a un trust benefico, a garanzia che la rigenerazione non dipenda dalla volontà di un singolo proprietario.

Maya Bennett

Maya Bennett

I’m a travel writer passionate about responsible tourism, overlooked destinations and the people who give each place its identity. Through my articles, I explore practical ways to travel more thoughtfully while supporting local communities and protecting the natural world.