The Best (and Worst) Airline for Refunds, According to Us

October 7, 2026

I’ve been fortunate enough to fly many times in my life, and delays are part of the game, although each time they’re always a real hassle. And because there are delays, there are delays. I’ll get straight to the point: the biggest problem is those hours-long delays that cause you to miss a connection, a whole day of work if not more.

That these gigantic flying machines can always encounter a problem and that a technical fault is always around the corner means passengers are expected to show a minimum tolerance, but what matters is that the airline is capable of managing a delay that affects hundreds of people and sticking to what today are regulated rules known as Passenger Rights, governed by Regulation (EC) 261/2004 and by ENAC’s Passenger Rights Charter (and which will be updated starting from 23 October 2027).

According to these rules, in fact, you’re entitled to an air passenger compensation, i.e., a monetary reimbursement that varies with the journey’s distance when you experience a delay of at least three hours beyond the scheduled arrival time or even the cancellation of the flight, without proper notice.

The amount varies according to the distance of the route: €250 for all routes up to 1,500 km; €400 for intra-Community routes over 1,500 km and for all other routes between 1,500 km and 3,500 km; and €600 for routes over 3,500 km or that do not fall into the previous cases (here is our article that explains everything). And there are those who handle delays well and those who don’t.

The worst is Ryanair

To say that the worst airline at handling delays is Ryanair is like shooting at the Red Cross. For one reason or another, many people hate it, even though, unfortunately, sometimes you’re forced to take a low-cost flight because the ticket price is “apparently” cheaper or because it’s the only carrier serving a certain destination or because it has more frequent flights. The fact remains that Ryanair flights are very often late, wouldn’t you agree?


Quando si tratta di ore di ritardo, la maggior parte delle volte il personale della compagnia non è in grado di gestire la criticità e, soprattutto, non si attiene alle regole UE. Quando viene annunciato il ritardo di un volo Ryanair (o più spesso lo si legge direttamente sul display dell’aeroporto) il personale addetto sparisce. Nessuno sa niente e non c’è nessuno nei paraggi a cui chiedere. L’orario continua ad aggiornarsi sullo schermo e il ritardo si accumula, e ancora niente personale. Dopo qualche ora, forse, l’altoparlante annuncia che “i passeggeri del volo FR XYZ hanno diritto a un pasto, a una bevanda e a due telefonate” (dopo due ore, se la tratta è fino a 1.500 km, dopo tre ore o più per voli superiori a 1.500 km all’interno dell’Unione Europea o per tutti gli altri voli tra 1.500 km e 3.500 km, dopo quattro ore o più per i voli superiori a 3.500 km al di fuori dell’UE) e di “rivolgersi al bancone numero 123”.

Qualcuno era alla toilette, qualcun altro stava dormendo, altri ancora erano impegnati in conversazioni al cellulare per cambiare i piani del proprio viaggio, fatto sta che quei pochi che hanno colto il messaggio si fiondano e, nonostante dovrebbero esserci viveri per tutti i passeggeri e che l’addetto ne consegni solo uno a testa, riescono a esaurirli in pochi minuti. Chi prima arriva meglio alloggia, insomma, e non è vero che tutti i passeggeri hanno gli stessi diritti perché molti restano senza cibo né acqua e se li devono comprare a spese proprie (è quanto mi è accaduto di recente al rientro da Sarajevo). Se poi la situazione si aggrava e si è costretti a trascorrere la notte nella città di partenza, si ha diritto a una sistemazione in albergo (spesso quello più vicino all’aeroporto) e al relativo trasporto, ma chissà come mai nessuno sa mai dove il bus aspetta i passeggeri e, ora che si è scoperto, è già partito e si fa prima a prendere un taxi (che, essendo fuori dall’indennizzo, nessuno ti rimborserà mai).

Voto: 2

The best is Etihad

Anche le migliori possono sbagliare. Ma, proprio perché sono le migliori, risolvono gli inconvenienti brillantemente. Il caso più comune è che il volo riscontri un guasto tecnico – come è accaduto a me – e che subisca un ritardo che si protrae anche per diverse ore (del resto, se c’è qualcosa che non va, chi ha voglia di rischiare e di salire a 10mila metri di quota?).

Poiché Etihad effettua voli da e per Abu Dhabi, la Capitale dell’Emirato a cui fa capo la compagnia aerea, che spesso è uno stop over verso altre destinazioni, le coincidenze non sono tantissime come posso essere quelle di Ryanair che vola in Europa. Pertanto, dopo qualche ora di ritardo, è matematico che la coincidenza ormai è persa, con disagi annessi alla riprogrammazione del viaggio (che talvolta non si limita soltanto a un altro volo, ma anche a un’auto a noleggio, a un hotel prenotato, a un’escursione o un treno programmato ecc.) e alle spese extra budget.

Ebbene, in un mio recente viaggio, tutto ciò è stato organizzato dal personale della compagnia che si è occupato non soltanto di garantire vitto e alloggio a tutti i passeggeri, ma prima ancora del rientro in Italia, avevo già ricevuto una mail da Etihad Airways con oggetto “Compensation Consent”. La mail riportava le scuse da parte della compagnia “per i disagi affrontati” durante il recente viaggio e la promessa che il “feedback sarà condiviso con i team competenti per le opportune valutazioni”.

Inoltre, l’e-mail riportava il riconoscimento della compensazione “in conformità al Regolamento (CE) n. 261/2004” a cui avevo diritto “che verrà corrisposta tramite bonifico bancario”. E non è tutto. La compagnia ha ricordato che avrei avuto diritto anche al rimborso di eventuali spese sostenute “durante l’attesa prima del volo di riprotezione” nel caso fossi stata “in possesso delle relative ricevute ufficiali”. Riempito un modulo online inviato tramite un link nella stessa mail con tutti i dati richiesti (generalità nome dell’istituto bancario e numero di Swift), dopo qualche giorno una mail con oggetto “Payment Advice from Etihad Airways” è arrivata nella mia casella di posta elettronica e la cifra è stata versata sul mio conto corrente.

Voto: 10

Maya Bennett

Maya Bennett

I’m a travel writer passionate about responsible tourism, overlooked destinations and the people who give each place its identity. Through my articles, I explore practical ways to travel more thoughtfully while supporting local communities and protecting the natural world.